Pordenone, lì martedi 26 settembre 2017
scrivimi
scegli l'anno di attività:

2009
2010
2011
2012
2013

ti trovi qui: Home PageAttività2012Evento 5


   22/02/2012    20:30    ex Convento San Francesco - Pordenone
   Centralità della periferia e nuove direttrici di sviluppo

   avviare una discussione trasparente e partecipata sulle scelte urbanistiche di Pordenone
   e della conurbazione alla vigilia del nuovo piano regolatore generale del comune capoluogo

   Stefano Tessadori, Giuseppe Ragogna, Loris Del Frate, Alvaro Cardin, Mario Bianchini,
   Alberto Fenos, Alberto Gri, Renzo Liva, Walter Lorenzon, Maria Alberta Manzon, Alberto
   Marchiori, Umberto Natalucci, Silvano Pascolo, Giuseppe Pedicini, Andrea Perin, Martina Toffolo,
   Fausto Tomasello, Mauro Vagaggini, Giovanni Zanolin


   • L’Associazione Norberto Bobbio ha ritenuto cosa di pubblica utilità promuovere un'occasione
   di dibattito su come si governerà il territorio del Comune di Pordenone e della conurbazione
   nei prossimi dieci anni. E’ bene infatti che scelte politiche tanto rilevanti diventino
   patrimonio delmaggior numero di cittadini e portatori organizzati di interesse. Le considerazioni
   di questo breve documento desiderano esserel’innesco del dibattito.

   • Lo stimolo alla discussione che l’ANB si prefigge e, non ultima, la sua utilità nascono dal fatto
   che il Comune capoluogo di provincia con il sindaco Pedrotti si accinge a redigere un nuovo piano
   regolatore. Il precedente risale ad Alvaro Cardin negli anni ottanta.

   • Il nuovo piano di Pordenone implica un approfondimento sul futuro della città e il dare risposte
   a quesiti strutturali. Alcuni esempi.

    - E’ ragionevole proseguire nella espansione edilizia di questi anni?
    - E’ utile continuare con la proliferazione della grande distribuzione fuori dall’ambito urbano?
    - E’ possibile rinviare scelte strategiche per la mobilità a cominciare dalla viabilità,
      ivi compresa quella ciclabile?
    - E’ ancora sostenibile lo svuotamento demografico ed economico del centro urbano e il suo
      crescente degrado?

   • Programmare lo sviluppo urbanistico di Pordenone significa affrontare
   anche un’altra grande questione. E’ possibile risolvere adeguatamente i
   problemi urbanistici di Pordenone agendo solo dentro i confini del comune
   e senza condividere le scelte fondamentali con Porcia, Roveredo e Cordenons
   che insieme al capoluogo costituiscono un’unica area urbana di circa
   novantamila abitanti?

    • Centralità della periferia. Molti problemi di Pordenone si possono risolvere solo sulla
    base di un fecondo rapporto di collaborazione territoriale con i comuni della conurbazione.
    La politica di condivisione tra comuni implica che le scelte territoriali debbono
    essere percepite da ciascun comune come vantaggiose anche per il proprio territorio.
   Ciò significa quindi che ciascuno, a fronte di vantaggi derivanti da una
   logica cooperativa, è disposto anche a rinunciare ad alcune delle sue
   prerogative ma pur sempre con un saldo positivo in termini di vantaggi,
   soprattutto nel medio lungo periodo. Centralità della periferia non è
   un ossimoro, è semplicemente l’affermazione di una politica per
   la quale un gruppo di comuni sceglie di fondare su un rapporto paritetico la ricerca
   della soluzione di problemi comuni e pertanto, in questo modo, i comuni periferici sono
   centrali esattamente quanto il capoluogo. Paradossalmente questo è il modo migliore
   per fare di Pordenone un capoluogo.

   • La grande crisi economica è un motivo in più per considerare la prospettiva di processi
   di razionalizzazione del sistema politico ed istituzionale. E’ aperto come è noto
   il problema del costo della politica, cioè di quanto si spende per il costo diretto delle
   istituzioni, ma oltre a quell’onere vi è quello assai più significativo delle inefficienze.
   Quanto ci costa l’incapacità di risolvere problemi di cittadini ed imprese? Tali constatazioni
   conducono ad affrontare ulteriori questioni di fondo. L’attuale sistema istituzionale
   locale è ancora plausibile? Per esempio quattro distinti comuni per gestire un unico
   sistema urbano di soli novantamila abitanti sono la soluzione giusta?

   • L’ANB propone la discussione a tutte le persone e le organizzazioni interessate al
   futuro della città di Pordenone e della conurbazione.