Pordenone, lì martedi 26 settembre 2017
scrivimi
scegli l'anno di attività:

2009
2010
2011
2012
2013
2014
2015
2016
2017

ti trovi qui: Home PageAttività2015Evento 17




   23/10/2015    venerdì 23 ottobre 2015 - ore 17:30

   Sala convegni dell'Hotel Moderno - Piazza XX Settembre - Pordenone

   LA QUESTIONE ADRIATICA DOPO LA PRIMA GUERRA MONDIALE

   presenta: Giovanni Polizzi

   ne parlano:

   Marina Cattaruzza dell’Università di Berna-CH, autrice del libro "L’Italia e la
   questione adriatica Dibattiti parlamentari e panorama internazionale (1918-1926)"

   Demetrio Volcic esperto di problemi internazionali, emerito europarlamentare
   e giornalista RAI.

   Marina Cattaruzza è professore ordinario di Storia contemporanea generale all’Historisches
   Institut dell’Università di Berna e membro corrispondente dell’Accademia austriaca delle scienze.
   Per il Mulino ha pubblicato «L’Italia e il confine orientale: 1866-2006» (2007). Il volume,
   uscito recentemente in quarta edizione è stato finalista del Premio Acqui Storia nel 2007
   e vincitore del Premio Piemonte Storia (Premio speciale della Presidenza) nel 2008.

                  

   Marina Cattaruzza ricostruisce per la prima volta in maniera approfondita la politica
   estera italiana rispetto all’assetto del confine adriatico e il ruolo che tale questione ebbe
   nella crisi postbellica delle istituzioni liberali. La studiosa svolge un’analisi circostanziata dei
   dibattiti parlamentari relativi a tre grossi nodi della storia italiana del primo dopoguerra: il
   rientro da Parigi della delegazione italiana alla Conferenza della pace come reazione di
   protesta al «manifesto» di Woodrow Wilson, nettamente contrario alle aspirazioni italiane
   sull’Adriatico orientale;


   ... vedi le foto dell'evento [ link ]


   la «marcia su Fiume» di Gabriele D’Annunzio e dei suoi legionari e l’atteggiamento delle élite
   politiche italiane rispetto all’«impresa fiumana»; le trattative di pace, prima nell’ambito del
   «Consiglio dei Quattro» e poi, direttamente, tra Italia e Jugoslavia, e la stipula del Trattato di
   Rapallo. Nell’ultimo capitolo è trattata la politica estera nei primi anni del regime fascista, in
   cui si ebbe un temporaneo avvicinamento tra Italia e Jugoslavia, in una linea di sostanziale
   continuità con la politica impostata dal Governo Giolitti-Sforza. I dibattiti parlamentari sono
   collocati costantemente nel più ampio panorama europeo, caratterizzato dalla fissazione di nuovi
   assetti confinari e dall’affermarsi di nuove realtà istituzionali sui territori degli imperi
   plurinazionali, dissoltisi nel corso del conflitto mondiale.