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   9/5/2019    giovedi 9 maggio 2019 - 17:30

   ex Convento San Francesco - PORDENONE

   presentazione del libro NEOSOCIALIMO di Luigi Agostini

   

   Partecipano: Luigi Agostini Autore del libro

   Flavio Zanonato Deputato Europeo

   Mauro Travanut Consigliere Regione FVG (2003-2018)

   William Pezzetta Segretario generale CGIL FVG

   Introduce Giuliana Cinelli Associazione Bobbio

   

   Luigi Agostini, comunista e sindacalista. Segretario nazionale
   della Fiom-Flm; segretario regionale Cgil del Veneto; segretario
   nazionale della Cgil; segretario nazionale della Funzione Pubblica
   Cgil. Oggi responsabile dell'area di ricerca della Fondazione Isscon.

   NeoSocialismo. Sono tre le date che hanno segnato i giorni che
   stiamo vivendo: dicembre 1989 che decreta il collasso definitivo del
   socialismo sovietico; settembre 2008 che, con il fallimento della Lehman
   Brothers, dà l'avvio alla più grande crisi del capitalismo dell' Occidente;
   4 marzo 2018 che segna la più micidiale sconfitta della sinistra italiana
   nel dopoguerra. Il presente, in Italia e nel mondo, è tuttora dominato
   dagli effetti disordinanti di questi avvenimenti e l'accumulo di disordine
    sembra quasi inibire oggi, specie a sinistra, una visione razionale della
    Politica. In tale disordine la nuova destra ha un gioco più facile:
    l’America first sembra diventato lo scudo dietro cui si nasconde la destra
    di ogni angolo del mondo. Allo spazio chiuso della destra, la sinistra
    non può rispondere semplicemente con lo spazio aperto, cosmopolita:
    la sinistra può rispondere solo con un'idea di spazio aperto ma governabile.

   Oggi lo spazio potenzialmente governabile per la sinistra italiana può
   essere spazio europeo, uno spazio politico però in gran parte da conquistare
   ed organizzare. Tale obiettivo è possibile solo reinterpretando la crisi
   innescata dal fallimento della Lehman, anche come straordinaria dinamica
   trasformativa. Tale dinamica ha il suo motore nella rivoluzione informatica
   - per i più, la più potente e pervasiva rivoluzione tecnologica della storia -
   che distorce, confonde, e persino acceca la capacità di lettura delle
   contraddizioni che il suo avanzare pure continuamente produce. Per questo
   è sommamente necessario un “riarmo teorico" della sinistra sociale e politica,
   pena lasciare il campo, nell'acqua sporca della crisi, a giullari ed
   avventurieri di ogni risma. Questo lavoro è dedicato all'analisi della
   nuova “marca" di capitalismo, ed ha il suo ancoraggio specifico nel Marx
   del capitolo sulla macchine dei Grundisse, nella sua straordinaria e
   profetica attualità; nel Gramsci di Americanismo e Fordismo, oltre che
   nell'esperienza di dirigente sindacale e politico del suo autore.