Pordenone, lì venerdi 7 maggio 2021
scrivimi

scegli l'anno di attività:

2009
2010
2011
2012
2013
2014
2015
2016
2017
2018
2019
2020
2021

ti trovi qui: Home PageAttività2021Evento 11




seguici su facebook
invia ad un amico
   15/5/2021  sabato 15 maggio 2021 - 10:00

   LA LUNGA MARCIA
   IL DIRITTO ROMANO E IL CODICE CIVILE CINESE

   
   Per registrarsi all'evento: clicca qui

   Web conference del prof. Oliviero Diliberto
   Preside dell’Istituto Italo-Cinese e docente presso la
   Zhongnan University of Economics and Law, Wuhan, China

   

   

   L’evento si svolge in collaborazione con L’Associazione Historia
   che sarà rappresentata dal Professor Guglielmo Cevolin
   dell’Università degli studi di Udine

   Italia Oggi - martedì 26 Gennaio 2021
   AL VIA IN CINA. Un codice Civile all’italiana
   di Matteo Rizzi

   Pechino, il primo codice civile cinese ha radici italiane. Il primo gennaio 2021
   è entrato in vigore il nuovo e primo codice civile della Cina. Un labirinto di leggi
   ad hoc che governava i rapporti tra privati è stato sostituito da un unico codice
   sistematico. Ma alcuni dei giuristi cinesi che hanno partecipato nelle
   commissioni redigenti il nuovo codice hanno studiato a Roma, come conferma
   Oliviero Diliberto ex ministro della giustizia, professore di Istituzioni di
   diritto romano all’università di Roma nonché chair professor alla Zhongnan
   University of Economics and Law di Wuhan. Sette libri, 1.260 articoli, per
   sistematizzare una serie di norme che vanno dal diritto di famiglia, contratti,
   diritti reali, diritto d’autore, privacy. Numerose leggi e regolamenti sono
   stati aggiornati e incorporati nel testo migliorando e rendendo più coerente
   la disciplina dei rapporti tra privati. Un evento storica per il diritto
   cinese, che data 28 maggio 2020, a Pechino, durante la terza sessione
   della tredicesima Assemblea nazionale del popolo. «Il lavoro iniziato
   tanto tempo fa», ha spiegato Diliberto a Rai News, «ancora prima di piazza
   Tienanmen, nel 1988 quando un collega adesso in pensione che insegnava
   diritto romano, Sandro Schipani, ebbe un’intuizione geniale e cioè che
   essendo la Cina avviata sulla via delle riforme economiche di Deng Xiaoping,
   introducendo la proprietà privata e l’economia di mercato, avrebbe avuto
   bisogno di regole giuridiche che non c’erano, e ha iniziato a far tradurre
   in cinese i testi del diritto romano. Quindi il gruppo dirigente cinese
   ha potuto accedere direttamente ai testi originali e contemporaneamente
   noi abbiamo iniziato a formare i giuristi cinesi a Roma con i dottorati.
   Alcuni di quelli che si sono formati negli anni ‘90 sono entrati nelle
   commissioni redigenti il codice civile». Tutti i codici contemporanei,
   compreso quello italiano, hanno come punto di riferimento il diritto
   romano ma giungono a noi attraverso la mediazione del Codice Napoleone
   del 1804, «mentre i cinesi non hanno avuto la mediazione del Codice
   Napoleone, sono andati direttamente alle fonti romane, quindi
   paradossalmente il codice cinese è più legato al diritto romano
   originario rispetto al nostro», conclude Diliberto .

seguici su instagram