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   02/11/2014   L'ultimo segreto di Heiddeger - Donatella Di Cesare

   l'articolo completo apparso su "laLettura" del Corriere della Sera

   Pubblicati in Germania nella primavera del 2014, i Quaderni neri
   assomigliano al diario di bordo di un naufrago che attraversa la
   notte del mondo, rischiarata da profondi sguardi filosofici e
   potenti visioni escatologiche. Martin Heidegger parla con una
   cruda libertà, l'occhio teso al futuro. Dal suo "avamposto" si
   rivolge a nuovi interlocutori che, grazie alla distanza della
   storia, potrebbero intendere in modo differente quell'epoca
   tragica dell'Europa. La pubblicazione dei Quaderni neri è stata
   infatti voluta da Heidegger, quasi a coronamento della sua opera.
   Qual è allora il significato di questi inediti che vanno dal 1931
   al 1941? L'intenso dibattito che i Quaderni neri stanno suscitando
   non solo in Germania, ma anche in Francia, negli Stati Uniti, in
   Israele, riguarda però soprattutto quello che finora era un
   non-detto: la "questione ebraica".


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   8/01/2014   Israele, dove tutti sono stranieri - Edoardo Castagna

   l'articolo completo apparso su "Avvenire"

   Israele, dove tutti sono stranieri

   È uno Stato, un popolo, una storia, una religione. Israele è al tempo
   stesso immerso nel mondo e al di sopra di esso, categoria del pensiero
   dalle infinite sfaccettature – e ognuna di queste, a sua volta, carica
   di infinite implicazioni. A cavallo tra geopolitica, storia e filosofia:
   e proprio filosofico è l’approccio che Donatella Di Cesare – docente di
   Filosofia teoretica alla Sapienza e vicepresidente dalla Società heideggeriana
   – dà al suo Israele. Terra, ritorno, anarchia , in uscita domani per Bollati
   Boringhieri (pagine 110, euro 12,50). Anzi: «Il mio – dichiara – è il primo
   libro filosofico su questo tema: la questione di Israele è inserita nel
   contesto della globalizzazione e del tramonto degli Stati-nazione.


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   18/12/2013   Martin Heidegger di ANTONIO GNOLI

   l'articolo completo apparso su "la Repubblica"

   Un migliaio di pagine. Vedranno la luce nel marzo del prossimo anno: tre quaderni,
   vergati da Martin Heidegger, di cui pochissimi conoscevano l'esistenza. Nel mondo
   degli studi filosofici, soprattutto tedesco, c'è molto sbalordimento. Il "Mago di
   Messkirch" (così era soprannominato dai suoi studenti) per circa quarant'anni
   (dall'inizio degli anni Trenta al 1975, l'anno precedente alla sua morte) tenne
   una sua navigazione segreta, quasi quotidiana. Immaginate quest'uomo, piccolo,
   taciturno, duro, sospettoso come un contadino dell'Alta Svevia che, la sera nella
   sua baita di Todtnauberg, dava libero sfogo ai pensieri più nascosti, e avrete una
   vaga idea di cosa siano questi quaderni (in tutto nove) che Klosterman (editore
   delle opere complete) ha deciso di pubblicare. Sono molti gli interrogativi che
   queste pagine suscitano. Vado ad affrontarli con la persona giusta: Donatella Di
   Cesare
, ordinario di Filosofia teoretica alla Sapienza di Roma, autrice di libri
   sull'etica ebraica, Gadamer e contro il negazionismo. Il prossimo mese uscirà con
   un testo su Israele e la filosofia (per Bollati Boringhieri) e in primavera con
   Heidegger e la Shoah.


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