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   15.10.2012    Fabrizio Galimberti: L'austerità e la rivincita di Keynes

   Le idee degli economisti e dei filosofi della politica, sia quando son giuste
   che quando son sbagliate, sono più potenti di quanto si creda. In verità, son
   loro che governano il mondo. Gli uomini di azione, che si credono esenti da ogni
   influenza intellettuale, son di solito schiavi di qualche economista defunto.
   Pazzi al potere, che odono voci nell'aria, distillano le loro frenesie da scribacchini
   accademici di qualche anno fa…». Dure parole, queste di John Maynard Keynes. Ma son
   parole che tornano alla mente guardando al dibattito fra sostenitori dell'austerità
   e i sostenitori della crescita. ........ continua



   15.10.2012    Vincenzo Visco: Debito pubblico italiano. Giocare d'anticipo sulla BCE.

   Anche se non se ne discute molto in Italia, esiste, soprattutto a livello
   internazionale, una valutazione ampiamente condivisa secondo cui la crisi dei
   debiti sovrani della zona dell'euro deriva soprattutto da una non corretta
   valutazione delle origini e della natura della crisi stessa, e da gravi errori nella
   sua gestione: dalla decisione di revocare la garanzia collettiva implicita di cui
   avevano goduto fino al 2009 le istituzioni finanziarie europee attribuendo a ciascun
   Paese singolarmente l'onere di sostenere i costi di eventuali crisi bancarie,
   ........ continua



   02.09.2012    Gabriele Pastrello: Keynes politico: il diavolo e l’acqua santa

   Accadono raramente simili coincidenze. Negli anni Trenta, si verificarono insieme
   catastrofe pratica, la crisi del ’29, e rivoluzione teorica. Senza questa coincidenza
   la catastrofe economica sarebbe stata prima digerita, e poi rimossa; nessuno ne avrebbe
   tratto radicali conseguenze teoriche. Lo conferma l’episodio della profonda depressione
   post-guerre napoleoniche, negli anni dopo il 1815. Fu proprio allora che l’economista
   Ricardo brandì, contro la giusta intuizione di Malthus, la legge di Say: che l’offerta
   crea la propria domanda, e quindi non ci può essere crisi economica generale, general glut.
   ........ continua



   02.09.2012    Amartya Sen: Che cosa è accaduto all’Europa?

   Nel 1961, Jean-Paul Sartre deplorava lo stato dell'Europa. "Fa acqua da tutte le parti,"
    scriveva nella prefazione ai Dannati della terra di Frantz Fanon."Cos'è successo?
   Semplicemente che eravamo i soggetti della storia e adesso ne siamo gli oggetti."
   Indubbiamente era troppo pessimista. Nei cinquant'anni trascorsi da quel lamento,
   ci sono stati progressi molto significativi, inclusi l'Unione Europea, la riunificazione
   della Germania, l'estensione della democrazia all'Europa dell'Est, il consolidamento e il
   miglioramento dei servizi sanitari nazionali e della previdenza sociale, i diritti umani
   iscritti nelle leggi e fatti rispettare........ continua



   24.04.2012    Vincenzo Visco: Eurobond utili anche ai virtuosi

   Gli indirizzi di politica economica che i singoli Paesi stanno adottando sono ispirati a un'unica
   filosofia: la stessa del fiscal compact che prevede l'applicazione sempre e comunque di
   politiche di rigore. Lo stesso salasso per tutti quale che sia l'origine della malattia.
   Il risultato immediato di tale scelta è l'attuale recessione in tutta Europa e anche
   l'impossibilità da parte di alcuni Paesi di rispettare gli impegni appena assunti.....



   17.04.2012    Halya Coynash - Open Society Foundations:
                         The Future of the European Court of Human Rights: A View from Ukraine

   Ministers from the 47-members of the Council of Europe are in Brighton, England
   this week to discuss the future of the European Court of Human Rights. Let us
   hope that amid the clamor of Britain's own internal debates over the role of
   the court, and Britain's wider role in Europe, the delegates can still hear
   the voice of those in countries such as mine, who really do so often pin their
   last hopes for justice on the court in Strasbourg .......



   16.04.2012    Vincenzo Visco: La “vista corta” della politica

   L'intera economia mondiale è tuttora ostaggio degli effetti della grande crisi finanziaria
   iniziata a fine 2007. Dopo una ripresa nel 2010, il 2011 ha riproposto problemi irrisolti
   vecchi e nuovi, e il 2012 si prospetta molto problematico: è ormai certa una recessione
   nella zona euro, la cui entità e durata è difficile da valutare; per gli Stati Uniti si
   prevede una crescita moderata, ma gli effetti (negativi) della crisi europea e della
   svalutazione dell'euro si faranno sentire ....



   14.04.2012    Paul Krugman: La trasformazione di Ben Bernanke

   Mi sono riletto l'impressionante e inquietante analisi di Lawrence Ball sulla misteriosa
   trasformazione a Ben Bernanke, un'analisi che ha creato grande costernazione in certi ambienti.
   («Non può essere che abbia semplicemente seguito la corrente! Devono esserci ragioni
   validissime se la Federal Reserve non ha fatto di più!») .....



   08.04.2012    Michael Spence: Senza sostenibilità non c'è futuro

   I mercati e gli incentivi del capitalismo sono straordinari quando si tratta di
   promuovere l'efficienza economica, la crescita e l'innovazione. E come ha argomentato con
   efficacia Ben Friedman, di Harvard, nel suo libro del 2006 The Moral Consequences of Growth,
   la crescita economica è un bene per le società aperte e democratiche. Ma i mercati e gli
   incentivi del capitalismo sono palesemente incapaci di garantire stabilità, equità e
   sostenibilità, con il rischio di effetti negativi dal punto di vista della coesione
   politica e sociale. Naturalmente, abbandonare i sistemi capitalisti e di mercato, e
   implicitamente la crescita, non è un'opzione realistica. Collettivamente, non abbiamo
   quasi altra scelta che cercare di adattare il sistema al mutamento delle condizioni
   tecnologiche e globali, per conseguire stabilità, equità (sia di opportunità che di
   risultati) e sostenibilità. Di questi tre imperativi, la sostenibilità è forse
   il più complesso e impegnativo .......



   07.04.2012    Paul Krugman:
                         Quello che gli Stati Uniti possono imparare dalla recessione...

   Ci sono ancora consistenti risorse inutilizzate nel mercato del lavoro statunitense?
   Appare assurdo porre una domanda del genere di fronte al perdurare di tassi di
   disoccupazione altissimi e livelli di occupazione molto inferiori rispetto al
   periodo pre-crisi. Eppure c'è chi questa domanda la pone, in parte per via del fatto che
   non si vedono chiari segnali di un calo dell'inflazione. Ma è un criterio valido?
   Se l'inflazione fosse in forte crescita, allora sarebbe indubbiamente un pericolo, ma se
   all'orizzonte non si intravede una deflazione non si vedono neppure fiammate inflattive .....



   07.03.2012    Martin Wolf: Il rigore tedesco ingabbia l'Europa

   Una follia è fare più volte la stessa cosa e aspettarsi risultati diversi. La determinazione
   della Germania a imporre una camicia di forza finanziaria ai suoi partner non funzionò ai
   tempi del 'Patto di crescita e stabilità'. Potrà funzionare con il "Trattato sulla stabilità,
   il coordinamento e la governance", su cui è stato raggiunto un accordo la settimana scorsa?
   Ne dubito. Il trattato è il prodotto di una convinzione che la crisi sia stata causata dalla
    mancanza di disciplina di bilancio, e che la soluzione potrà venire da una maggiore disciplina.
   Ma la disciplina di bilancio non è tutta la verità, neanche lontanamente ......



   29.02.2012    Seth Hanlon - Center for American Progress:
                         Why We Need a Buffett Rule - Seven Convincing Reasons

   In recent months President Barack Obama articulated a fairness principle known as the
   “Buffett Rule,” named after billionaire investor Warren Buffett, who disclosed that
   he pays a smaller percentage of his income in federal taxes than his secretary.
   The Buffett Rule holds that no millionaire should pay a lower effective tax rate
   than middle-class families .....



   29.02.2012    Helmut Kohl: Attenti ai fantasmi del passato

   Agli scettici ricordo gli enormi progressi fatti: la riunificazione tedesca e l´allargamento
   ai paesi dell´ex Cortina di ferro Dobbiamo guardare oltre l´orizzonte del nostro piatto:
   stare uniti ci ha portato la pace e reso più competitivi ....



   08.02.2012    Martin Wolf: Il male oscuro dell'eurozona

   Le autorità economiche sono più ottimiste rispetto a due mesi fa. Il motivo principale di questa
   maggiore fiducia è la convinzione che la Banca centrale europea, sotto l'accorta guida di Mario
   Draghi, abbia eliminato il rischio di un'implosione finanziaria dell'eurozona. Come ha osservato
   Mark Carney, stimato governatore della Banca del Canada nonché successore di Draghi a capo del
   Financial stability board, al Forum economico mondiale di Davos: «Non ci sarà un evento
   devastante come la Lehman in Europa ..........



   06.01.2012    The Brookings Institution:
                         Better than Expected U.S. Support for Global Development

   The amount of funding allocated for U.S. development spending in 2012 as part of the $1 trillion
   Omnibus spending bill passed by Congress a few weeks ago is a surprising achievement
   considering the current atmosphere of paralysis and partisan bickering in Washington.
   The bill gives $2.6 billion — an increase of 37 percent in spending over 2011 — for capital
   increases and replenishments for major multilateral agencies and funds, such as the World
   Bank and IMF. In addition, funding to U.S. foreign assistance programs will rise slightly
   from $21.2 billion in 2011 to $21.5 billion next year.......